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Molti genitori si chiedono come aiutare un bambino che parla ancora poco oppure utilizza soltanto poche parole. È una situazione abbastanza frequente nei primi anni di vita e, nella maggior parte dei casi, il modo migliore per sostenere il linguaggio è creare occasioni comunicative semplici, naturali e coinvolgenti.
Una delle domande più comuni riguarda proprio le parole da utilizzare: è meglio insegnare nomi di oggetti? Frasi complete? Oppure partire da suoni più semplici?
La risposta dipende dalle competenze del bambino e dalla fase del suo sviluppo linguistico.
I bambini imparano più facilmente parole che hanno un significato concreto nella loro quotidianità.
Per questo motivo è spesso utile partire da parole legate a:
Quando una parola è collegata a qualcosa che interessa davvero il bambino, aumenta la probabilità che venga compresa, ricordata e successivamente utilizzata.
Nelle prime fasi dello sviluppo linguistico è preferibile utilizzare parole corte, facili da ascoltare e da riprodurre.
Molti bambini iniziano attraverso:
Ad esempio:
Questi termini risultano spesso più accessibili rispetto a parole lunghe o articolate.
Alcuni suoni risultano più semplici da produrre rispetto ad altri.
Se il bambino utilizza già consonanti come “M”, “P” o “B”, può essere utile scegliere parole che contengano proprio questi suoni, così da facilitare il tentativo comunicativo.
Anche produzioni incomplete o pronunciate in modo impreciso rappresentano comunque un passo importante nello sviluppo del linguaggio.
Uno degli errori più comuni è chiedere continuamente al bambino di ripetere parole.
Il linguaggio non si sviluppa attraverso esercizi meccanici, ma soprattutto grazie alle interazioni quotidiane.
Per questo è importante:
Anche i momenti di gioco rappresentano occasioni preziose per stimolare il linguaggio in modo spontaneo e sereno.
Durante il gioco il bambino ascolta parole ripetute in un contesto emotivamente positivo.
Leggere libri illustrati, cantare canzoni, fare giochi simbolici o commentare le attività quotidiane può favorire l’ampliamento del vocabolario e la comprensione linguistica.
La ripetizione è utile, ma deve avvenire in maniera naturale e non come una richiesta continua di prestazione.
Prima di utilizzare le parole, i bambini devono imparare a comprenderne il significato.
La comprensione linguistica precede quasi sempre la produzione verbale. Per questo motivo è importante osservare non solo quante parole il bambino dice, ma anche:
Ogni bambino ha tempi di sviluppo differenti, ma alcuni segnali possono suggerire l’utilità di un approfondimento specialistico.
Può essere utile confrontarsi con un logopedista se il bambino:
In questi casi, una valutazione specialistica può aiutare a comprendere meglio le caratteristiche comunicative del bambino e a individuare strategie personalizzate per supportarne lo sviluppo linguistico.
Intervenire precocemente non significa “etichettare” una difficoltà, ma offrire al bambino strumenti adeguati per esprimersi con maggiore sicurezza e serenità. Anche piccoli cambiamenti nella comunicazione quotidiana, nel gioco condiviso e nelle modalità di interazione con gli adulti possono contribuire a creare un ambiente favorevole alla crescita del linguaggio.
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