Centro DEP - Studio medico polispecialistico. Consulenze specialistiche in Psicologia, Psicoterapia, Psicosomatica, Logopedia, Fisiatria, Neuropsichiatria infantile, Nutrizione, Medicina Estetica, Neurologia e Neuropsicomotricità
Un bambino che fatica a stare fermo, un adolescente che sembra distratto, disorganizzato o incapace di concentrarsi non è necessariamente svogliato o poco motivato. Dietro questi comportamenti può esserci il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), una condizione del neurosviluppo che influenza il modo in cui la persona gestisce l'attenzione, gli impulsi e l'organizzazione delle attività quotidiane.
L'ADHD compare generalmente durante l'infanzia e può accompagnare la crescita fino all'età adulta, manifestandosi in modo diverso nelle varie fasi dello sviluppo. Non dipende dall'educazione ricevuta, dalla volontà del bambino o da una mancanza di impegno: le sue basi sono neurobiologiche e riguardano il funzionamento di specifiche reti cerebrali coinvolte nell'autoregolazione.
Nei bambini in età scolare prevalgono spesso la difficoltà nel mantenere l'attenzione, l'iperattività e l'impulsività, con possibili ripercussioni sul rendimento scolastico, sulle relazioni con i coetanei e sulla vita familiare. Durante l'adolescenza l'iperattività motoria tende generalmente ad attenuarsi, mentre possono emergere difficoltà nell'organizzazione dello studio, nella gestione del tempo, nella regolazione delle emozioni e nell'autostima.
Riconoscere precocemente queste caratteristiche permette di comprendere meglio i bisogni del bambino e di costruire un percorso di intervento personalizzato. Una valutazione accurata può contribuire a prevenire l'accumularsi delle difficoltà scolastiche, relazionali ed emotive, favorendo uno sviluppo più sereno delle potenzialità individuali.
Età prescolare (3-6 anni)
Il bambino può mostrare una marcata irrequietezza, difficoltà ad aspettare il proprio turno, passare rapidamente da un'attività all'altra, interrompere frequentemente gli altri e avere difficoltà a mantenere un gioco tranquillo o prolungato.
Età scolare (6-12 anni)
Le difficoltà possono riguardare la concentrazione durante le lezioni, gli errori dovuti a disattenzione, la tendenza a lasciare i compiti incompleti, la scarsa organizzazione del materiale scolastico, le risposte impulsive e le difficoltà nelle relazioni con compagni e insegnanti.
Adolescenza (12-18 anni)
In questa fase possono diventare più evidenti la procrastinazione, la difficoltà nella pianificazione dello studio, la gestione inefficace del tempo, la disorganizzazione, la variabilità emotiva e un progressivo calo della fiducia nelle proprie capacità, con possibili ripercussioni nelle relazioni sociali.
Valutazione diagnostica
La valutazione viene svolta attraverso un percorso clinico strutturato che integra colloqui, osservazione clinica, strumenti standardizzati e test neuropsicologici, oltre a scale di valutazione rivolte a genitori e insegnanti. L'obiettivo è ottenere una comprensione completa del funzionamento del bambino o dell'adolescente, individuandone sia le difficoltà sia le risorse.
Intervento cognitivo-comportamentale
Quando indicato, proponiamo interventi basati sulle evidenze scientifiche, personalizzati in base all'età e alle caratteristiche del ragazzo. Il lavoro terapeutico è orientato allo sviluppo dell'autoregolazione, delle strategie di studio, della gestione emotiva e delle competenze sociali.
Parent Training
Il coinvolgimento della famiglia rappresenta una parte fondamentale del percorso. Attraverso incontri dedicati, aiutiamo i genitori a comprendere meglio il funzionamento dell'ADHD, a gestire le situazioni quotidiane più complesse e a favorire un clima familiare che sostenga il cambiamento.
Collaborazione con la scuola
Quando necessario, collaboriamo con gli insegnanti per favorire una comunicazione efficace tra famiglia e scuola e supportare la definizione degli strumenti educativi più adeguati, contribuendo alla continuità del percorso di crescita del bambino.
Una valutazione specialistica non serve ad assegnare un'etichetta, ma a comprendere il funzionamento del bambino o dell'adolescente e ad individuare gli strumenti più efficaci per sostenerne lo sviluppo. Conoscere le cause delle difficoltà significa poter intervenire in modo mirato, valorizzando le risorse personali e accompagnando tutta la famiglia verso un percorso di crescita più sereno.
Se hai dubbi sul comportamento o sul rendimento scolastico di tuo figlio, un primo colloquio può aiutarti a capire se una valutazione specialistica rappresenta il percorso più indicato.
La valutazione può essere utile quando si osservano:
Difficoltà di attenzione e concentrazione
Impulsività e difficoltà nel controllo dei comportamenti
Iperattività motoria
Difficoltà nell'organizzazione e nella gestione dei tempi
Andamento scolastico altalenante o sotto le potenzialità
Bassa tolleranza alla frustrazione
Difficoltà nelle relazioni con i coetanei
Sospetto di ADHD da parte della famiglia o della scuola
Ogni valutazione viene costruita sulle esigenze specifiche della persona e della sua storia.
Professionisti con competenze diverse collaborano per offrire una visione completa.
Utilizziamo test standardizzati e strumenti riconosciuti dalla comunità scientifica.
Al termine riceverai indicazioni chiare per orientare il percorso successivo.
Molti genitori si chiedono se alcune difficoltà comportamentali possano essere legate a un Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). Segnali come disattenzione frequente, difficoltà a seguire le istruzioni, impulsività, agitazione motoria e problemi nell'organizzazione delle attività quotidiane possono indicare la necessità di una valutazione specialistica. Tuttavia, solo una valutazione ADHD approfondita può chiarire l'origine di queste difficoltà.
I sintomi dell'ADHD possono manifestarsi con difficoltà di attenzione, impulsività e iperattività. Alcuni bambini sembrano distratti, dimenticano facilmente le consegne o faticano a portare a termine un compito; altri mostrano una marcata irrequietezza motoria o difficoltà nel rispettare i turni e le regole. I sintomi possono presentarsi con intensità diversa da bambino a bambino.
Essere vivaci è una caratteristica comune durante l'infanzia. Nell'ADHD, invece, le difficoltà di attenzione, autocontrollo e regolazione del comportamento sono persistenti nel tempo e interferiscono significativamente con la vita scolastica, familiare e sociale.
È consigliabile richiedere una valutazione quando le difficoltà attentive, l'impulsività o l'iperattività compromettono il rendimento scolastico, le relazioni con i compagni o la serenità familiare. Un intervento precoce può favorire una migliore gestione delle difficoltà e supportare lo sviluppo del bambino.
La valutazione ADHD prevede colloqui con i genitori, raccolta di informazioni dal contesto scolastico, osservazione clinica e somministrazione di test e questionari standardizzati. Lo scopo è comprendere il funzionamento attentivo, cognitivo, emotivo e comportamentale del bambino o dell'adolescente.
La durata varia in base alle caratteristiche del caso e agli approfondimenti necessari. Generalmente il percorso si articola in più incontri, finalizzati a raccogliere tutte le informazioni utili per una valutazione accurata e completa.
La diagnosi viene formulata da professionisti specializzati nei disturbi del neurosviluppo, attraverso un percorso multidisciplinare che può coinvolgere psicologi, neuropsichiatri infantili e altri specialisti dell'età evolutiva.
Sì. ADHD e Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) possono coesistere. Per questo motivo una valutazione completa approfondisce sia le competenze attentive sia gli apprendimenti scolastici, al fine di individuare eventuali bisogni specifici.
Le difficoltà di attenzione, pianificazione, organizzazione e autoregolazione possono incidere significativamente sull'apprendimento. Molti bambini con ADHD incontrano ostacoli nella gestione dei compiti, nello studio e nel rispetto delle consegne scolastiche.
I test online possono offrire indicazioni preliminari, ma non consentono di formulare una diagnosi. Una valutazione ADHD professionale richiede strumenti validati, osservazione clinica e raccolta di informazioni da più contesti di vita.
Il trattamento ADHD viene personalizzato in base alle caratteristiche della persona e può includere interventi psicologici, parent training, supporto alle funzioni esecutive, consulenza scolastica e collaborazione con la famiglia. L'obiettivo è migliorare l'autonomia, l'autoregolazione e la qualità della vita.
Il parent training è un percorso rivolto ai genitori che fornisce strategie pratiche per gestire i comportamenti problematici, favorire l'organizzazione delle attività quotidiane e sostenere lo sviluppo delle competenze del bambino.
Con un intervento tempestivo e adeguato, molte persone con ADHD sviluppano strategie efficaci per affrontare le difficoltà e valorizzare le proprie risorse. Il supporto specialistico può contribuire significativamente al benessere scolastico, familiare e relazionale.
No. Sebbene venga spesso identificato durante l'infanzia, l'ADHD può essere presente anche negli adolescenti e negli adulti. Le manifestazioni possono cambiare nel tempo, ma alcune difficoltà attentive e organizzative possono persistere anche nelle fasi successive della vita.
Il nostro team è a tua disposizione per aiutarti a scegliere il percorso di valutazione più adatto.
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